Donnafugata e Museo Bagatti Valsecchi celebrano insieme la bellezza dell'arte e i profumi del vino in un'esperienza multisensoriale in grado di suscitare emozioni e coinvolgere i sensi.
L’opera d’arte è in grado proiettare l’animo umano in un mondo parallelo suscitando emozioni inaspettate. Tutte le arti raccontano un luogo e un tempo, spesso diverso dal reale, attraverso emozioni che coinvolgono i sensi. Allo stesso modo un vino ben fatto è in grado di condensare luoghi e culture esportandole sulle tavole di tutto il mondo.
Il Museo Bagatti Valsecchi indaga assieme a Donnafugata i punti di contatto tra il mondo della pittura e quello del vino: in occasione della mostra La seduzione del bello. Capolavori segreti tra ‘600 e ‘700 che si svolge al Museo Bagatti Valsecchi, Donnafugata presenta lungo il percorso museale Tancredi 2018 Dolce&Gabbana e Donnafugata.
- Denominazione: Terre Siciliane IGT Rosso
- Varietà: Cabernet Sauvignon, Nero D'Avola, Tannat e altre uve.
- Zona di produzione tenuta Donnafugata di Contessa Entellina e dei territori limitrofi, nel cuore della Sicilia sud-occidentale; i vigneti sono in collina, su terreni prevalentemente argillosi.
- Affinamento: affinamento per 12 mesi in rovere e almeno 2 anni in bottiglia prima dell’uscita.
- Note di degustazione: Tancredi 2018 è di colore rosso rubino intenso; all’olfatto si distingue per le note fruttate di prugna e mirtilli, seguite da delicate nuances speziate di liquirizia e tabacco dolce. In bocca è pieno ed avvolgente, con una beva invitante; il tannino è molto fine e dalla trama fitta; persistente ed elegante è il finale.
- Dialogo con la creatività: il nome Tancredi rievoca uno dei protagonisti del Gattopardo, inesauribile fonte di ispirazione anche per Dolce&Gabbana, la quale ha curato l’immagine di questo vino “rivoluzionario”, rendendo omaggio proprio al Gattopardo, e in particolare al contrasto fra tradizione e modernità che Tancredi riassume in sé: e se l’oro, il blu e le linee sinuose di ispirazione barocca celebrano i fasti dell’aristocrazia ormai in declino, il rosso, il verde e le figure geometriche appuntite rimandano ai nuovi valori rivoluzionari che si stanno affermando in Sicilia dopo l’Unità d’Italia e che preludono alla storia contemporanea dell’isola.Scarica qui la scheda tecnica